E-xperience è la sessione più innovativa del Meeting, che consente a tutti di esperire in prima persona le nuove forme di mobilità elettrica, di micromobilità, di ecomobilità personale e di trasporto pubblico intelligente.

Ogni rivoluzione degna di questo nome nasce sempre da un’idea visionaria e utopica: l’evoluzione della mobilità passa per la propulsione elettrica, destinata a consentirci di superare il motore termico e la dipendenza dai combustibili fossili, proponendo una meccanica più semplice, un maggiore comfort di guida, una maggiore condivisione e una maggiore libertà che deriva dalle diverse tipologie di mezzo (dall’auto alla e-bike, dal monoruota al monopattino, ecc.).

Ma quali sono esattamente i vantaggi e quali le criticità della mobilità elettrica? Ovvero, meglio, come può rispondere alle esigenze dell’automobilista medio, quello che usa quotidianamente la macchina per le normali necessità, del pendolare e del viaggiatore? E-xperience va nella direzione di consentire a tutti di avvicinarsi a questa realtà, sperimentandola in prima persona, accompagnati da esperti che possono aiutare nell’orientamento e nella scelta di queste innovative forme di movimento e di viaggio.

Sono 2 gli elementi che colpiscono già dopo pochi metri al volante di un’auto elettrica: il silenzio totale nel quale ci si muove e la fluidità assoluta della guida: escludendo il rumore determinato dal ruotare dei pneumatici sulla strada e il fruscio dell’aerodinamica – che comunque non diventano mai eccessivi – l’auto elettrica scivola sulla superficie senza produrre altri rumori. Si ha subito la percezione che la meccanica appartenga al passato.
L’assenza di un cambio di velocità, inoltre, consente accelerazioni fluide e – per chi ama l’accelerazione – vi sono ormai numerosi modelli in circolazione che non hanno nulla da invidiare ai “cavalli” del motore a combustione. E i vantaggi non finiscono qui…

Costo chilometrico senza paragoni
Se parliamo di consumi, un’auto con batteria da 41 kWh percorre nell’uso cittadino tra i 270 e i 300 chilometri reali. Per fare il pieno di energia in una colonnina da 22 kW servono più o meno 12 euro e circa due ore di tempo. Sì, ci siamo capiti bene: 12 euro per 300 chilometri di spostamenti urbani.

Accesso alle ZTL e strisce blu gratis
Accedere alle ZTL e non pagare le strisce blu è un vantaggio notevole.

Zero emissioni!
Anche se l’ecologia non è in cima ai pensieri nella lista degli affanni quotidiani di chi è costretto a spendere tempo e risorse nel traffico quotidiano, per gli spostamenti casa/lavoro, casa/scuola o per fare le spese, è una bella soddisfazione poter dire di aver contribuito a rendere meno inquinata la città e – al tempo stesso – l’intero Pianeta.

Ebike ricarica EnelX

La nuova mobilità urbana? Condivisa, multimodale, elettrica, connessa, accessibile.

Vero: non è tutto oro quello che luccica. Se l’energia consumata non è prodotta da fonti rinnovabili ma, viceversa, da centrali alimentate da fonti fossili, la criticità ambientale sarebbe solo spostata dallo scarico dell’auto a quello della produzione.

Vero anche che molte auto elettriche hanno percorrenze comprese tra i 100 e i 150 chilometri. Ma negli ultimi anni si è lavorato molto per aumentare l’autonomia e la ricerca sembra aver trovato le soluzioni innovative necessarie a consentirci di viaggiare serenamente. Soprattutto se consideriamo che gli italiani percorrono in media 11.125 chilometri annui, ovvero 30 km al giorno, quindi il problema non si pone nel quotidiano ma soltanto per i viaggi extraurbani.

Altra nota dolente della mobilità elettrica è la disponibilità di colonnine di ricarica. Possibilmente funzionanti, dato che la maggior criticità è rappresentata dalla manutenzione periodica che ne impedisce l’utilizzo, mentre altre risultano occupate da automobilisti che lasciano la loro auto collegata ben oltre il tempo necessario.
Secondo uno studio, in meno di 5 mesi il numero di punti di ricarica pubblici in Italia è salito del 29 per cento (anche se la metà rimane concentrata in 5 regioni).
Il numero è comunque in costante aumento ed è semplice monitorarlo, ad esempio attraverso la mappa di Enel-X.

Perché E-xperience?

Diciamoci la verità: ogni innovazione per diventare una rivoluzione deve essere prima di tutto accessibile. Non solo in termini di convenienza economica, ma anche di opportunità di conoscenza, di confronto, di esperienza diretta.

Ecco perché SIMTUR e il partenariato del Meeting hanno disegnato E-xperience: per avvicinare tutti alla mobilità elettrica, in tutte le sue forme, dalla “ecomobilità personale” alla “micromobilità“, dalla escursione in bicicletta con pedalata assistita al trasporto pubblico locale “smart”, ovvero intelligente, oltre che ecologico. Segui il programma della manifestazione per scoprire i partner aderenti all’iniziativa.