Il Meeting è il primo evento nazionale ad affermare la centralità della mobilità sostenibile nel futuro del Paese e del Pianeta. Attraverso una visione sempre più affermata e condivisa – che chiamiamo “Smart Life” – il partenariato del Meeting sostiene e incoraggia stili di vita e di consumo orientati allo sviluppo umano integrale.

La società contemporanea è articolata e complessa, sempre più interdipendente e connessa. Questo aspetto non può costituire un alibi ma, anzi, deve aumentare la responsabilità di ciascuno, nella consapevolezza che ogni piccola azione locale può contribuire a cambiare il mondo.

Il Meeting si pone dunque come un laboratorio a più voci ed a più livelli, pronto a farsi strumento e vetrina delle migliori prassi urbane e territoriali che innestano processi virtuosi in grado di curare contemporaneamente aspetti infrastrutturali, economici, culturali e di innovazione sociale, per offrire risposte integrate ed efficaci sul piano ambientale e una società migliore in un Pianeta più sostenibile, orientato all’economia circolare.

In particolare, se la sostenibilità da un punto di vista ecologico implica la conservazione del capitale naturale, della biodiversità, della salute umana e delle qualità dell’atmosfera, dell’acqua e dei suoli a livelli sufficienti a sostenere nel tempo la vita e il benessere degli esseri umani – nonché degli animali e dei vegetali – dall’altra implica un vero e proprio sviluppo umano integrale, attraverso azioni locali inclusive, accessibili, fruibili e orientate al benessere e alla felicità di tutti.

Smart life” è la sezione tematica del Meeting che offre visibilità alle comunità ed alle realtà locali che operano per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia, l’efficienza e la sicurezza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.
La prospettiva è quella di mettere al centro la persona, l’ambiente e un modello di crescita sostenibile, adottando una visione olistica (universale). In questo senso la mobilità non può essere vista singolarmente e disgiunta dagli altri ambiti, ma deve essere vista in correlazione con le altre funzioni fondamentali dei luoghi.

Sviluppo umano integrale

I TERRITORI E LE COMUNITÀ PROTAGONISTI DEL MEETING

Questa sezione tematica prevede tre settimane di eventi, laboratori, incontri, presentazioni, degustazioni e spettacoli, oltre le attività outdoor: più di 50 eventi per rappresentare e conoscere l’Italia che molti si ostinano a considerare “minore” (o “alternativa”), che fonda le proprie virtù nella convivialità, intesa come occasione di relazione, confronto e scoperta, con una particolare attenzione alle attività sociali e di volontariato, così come alle scuole.

In un contesto di responsabilità pubbliche decrescenti, l’appartenenza ad una comunità, la partecipazione civico-associativa, la mobilitazione di gruppi, comitati e movimenti di impegno civile rappresentano veri e propri cantieri di innovazione sociale, come risposta più efficace al fallimento dell’idea di mercato produttivista e consumerista degli scorsi decenni: ad essi, sostituisce una “economia collaborativa“, di condivisione, dove le risorse più preziose non sono beni materiali, consumabili o deperibili, ma il tempo, le competenze, la terra, i paesaggi, gli stili di vita e – più in generale – la capacità di creare valore da asset finora sottovalutati dall’economia mainstream.

La definizione che riteniamo più completa e aperta è contenuta nel Libro bianco dell’innovazione sociale scritto da Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan: “Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa“.

Le comunità locali possono essere laboratori di economia civile e di innovazione sociale che indicano la via per contrastare efficacemente il tempo delle risorse sprecate, delle emergenze ambientali, delle crescenti aree di disagio e marginalità, dei modelli di sviluppo basati sulla logica della produttività o del mero profitto.
Il Meeting si rivolge alle forze del privato sociale, all’imprenditorialità “dal basso”, alle comunità di cittadini che si organizzano per soddisfare nuovi e vecchi bisogni, per ottimizzare l’utilizzo delle risorse (umane e naturali) per garantire un miglioramento delle condizioni generali, per tutelare beni comuni o, comunque, per realizzare soluzioni più rispondenti ai propri valori e alle proprie aspirazioni.